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... È Mansueto Bevilacqua a fondare
la prima squadra nel lontano 1948, ne facevano parte anche i due figli Adalgisio
e Azelio, quest'ultimo già famoso al momento dell'esordio in campo
agonistico, e il nipote Americo. Il presidente della società era Americo Ventresca. |
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... Erano gli anni duri del dopoguerra, il velocipede, come allora si chiamava, non era altro che la bicicletta da passeggio riadattata. Fu con uno di questi pesantissimi mezzi, da lui stesso realizzato, che Adalgisio vinse la sua gara di esordio, il Gran Premio di Pratola Peligna. Innumerevoli furono i successi dei due fratelli che balzarono di prepotenza agli onori della cronaca. Risulta impossibile stilare con precisione un elenco delle loro vittorie. |
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... Si fa strada nella famiglia Bevilacqua il desiderio di mettere a frutto l'esperienza accumulata nelle corse, nascono le prime biciclette col marchio Bevilacqua che vanteranno notorietà internazionale, saranno esportate persino negli Stati Uniti, in Canada e in Australia. È il successo del piccolo artigianato fondato su un'esperienza ineguagliabile che assicura ancora oggi un'assistenza meticolosa ai numerosissimi clienti tra i quali si possono vantare i nomi di Campagnolo e Colnago. Ai Bevilacqua vanno anche ripetuti primi posti nel concorso "Mastro Artigiano", un vero e proprio Oscar dei meccanici italiani. |
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Negozio Mansueto ed Adalgisio posano insieme in questa vecchia foto. Si intravede lo scorcio di quella che era l'unica vetrina della vecchia "bottega", punto di riferimento dei migliori ciclisti abruzzesi, alcuni dei quali raggiunsero il professionismo. |
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Bartali Il piccolo Antonio prende le prime lezioni di bicicletta da un mito del ciclismo: Gino Bartali che spesso era ospite della famiglia Bevilacqua, era solito affermare: "il ristorante Bevilacqua é il migliore d'Italia!".
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Gran Premio a Montesilvano, vince Leonardo. È un'annata d'oro per i due fratelli, Leonardo giunge primo al traguardo ben 13 volte, Antonio colleziona 10 successi consecutivi. I fratelli Bevilacqua corrono in categorie diverse, Antonio nella leva giovanile e Leonardo tra gli esordienti, quest'ultimo vince numerose gare e conquista due titoli regionali su strada e su pista. |
Antonio tra gli esordienti si assicura una serie di vittorie ottenendo i titoli di Campione Regionale su strada e su pista. Leonardo corre tra gli allievi e deve confrontarsi con atleti già affermati, riesce comunque a vincere 6 gare e a conquistare la Pescara-Campo di Giove, la gara più importante della regione. Nello stesso anno ad Adalgisio, guida tecnica della squadra ciclistica Bevilacqua, viene assegnato il seminatore d'oro. |
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La ciclistica Bevilacqua ottiene il diploma per il maggior numero di successi ottenuti nelle corse su strada e su pista, e vince il campionato regionale di cronometro a squadre. |
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"A Lanciano, nei campionati abruzzesi su pista, i Bevilacqua si sono assicurati due tra le più prestigiose gare in programma, la velocità allievi e l'inseguimento allievi... conseguiti questi successi Antonio e Leonardo si sono spostati a Giulianova dove era in programma la "I Coppa Unità", piazzandosi rispettivamente al primo e al secondo posto. Non paghi dei loro successi in Abruzzo i due ciclisti sono andati a cercar gloria anche in terra umbra. Antonio sta andando ancora meglio dello scorso anno e si avvia a divenire uno dei punti di forza del ciclismo dilettantistico abruzzese, eccellenti anche i risultati di Leonardo seppure oscurato dal formidabile fratello". |
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È l'anno della svolta per Antonio che
tenta l'avventura in una grande corsa internazionale in salita, la Como
- Ghisallo, vi partecipa anche Gino Trabucco, altro ciclista abruzzese.
Antonio, contro ogni previsione, taglia per primo il traguardo attirando
l'attenzione di Nicola Di Leo, presidente della Sporting Club Almè,
che diventa il suo talent-scout. "La rassegna ciclistica nazionale si è risolta in un successo sia di partecipazione che di pubblico, sono intervenuti ben 342 corridori. Tra gli esordienti l'ha spuntata in volata l'abruzzese Antonio Bevilacqua sul bergamasco Bresciani e sui comaschi Romano e Borsani, percorrendo 60 km in 1.40' alla media di km/h 36". |
Antonio corre come dilettante
di seconda categoria nella squadra di Di Leo. Vince 6 gare e dopo il fidanzamento
con la figlia di Di Leo si trasferisce in Lombardia. Tra i dilettanti correrà
fino al 1980 tagliando vittorioso numerosi traguardi, degni di nota sono
un quarto posto al giro della Valle d'Aosta e un quinto assoluto al giro
d'Italia dove viene chiamato a far parte della rappresentativa lombarda. |
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"Volata sul traguardo del trofeo Balzer e vittoria di misura di Antonio Bevilacqua dello S.C. Almè Pescara (terza della stagione) davanti ad un tenace e sorprendente Gherardi dell'U.C. Osio Sotto... Antonio Bevilacqua percorre i km 121 in ore 2.51' alla media di km/h 42,456". |
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"Antonio Bevilacqua vince la 12.a edizione della "Coppa Tintoria Orio" con una fuga durata quasi 100 km... Antonio Bevilacqua percorre i km116 in ore 2.48 alla media di km /h 41,429". |
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Leonardo cade durante la seconda tappa della "settimana bergamasca", le lesioni lo bloccano per tutto il resto della stagione, l'anno successivo vincerà proprio la stessa tappa. "In una giornata flagellata da una pioggia insistente e noiosa i dominatori sono stati due bergamaschi d'adozione, i fratelli Leonardo e Antonio Bevilacqua, venuti da Pescara a vestire la casacca del G.S. Di Leo di Almè. È stato Leonardo a vincere la tappa odierna con un finale autorevole... Leonardo Bevilacqua percorre i km 117 in ore 2.51'47" alla media di km/h 40,865. Leonardo entra nella squadra del fratello diventando professionista vi militerà per 8 anni ottenendo un solo successo assoluto: una tappa del giro dell'Indre-Loire in Francia. |
![]() La squadra GIS in Vaticano per chiedere lintervento di Giovanni Paolo II a favore del corridore polacco Czeslaw Lang, ingaggiato dalla GIS ma bloccato in patria dalla pratiche burocratiche. È Leonardo il portavoce della squadra a consegnare un documento di supplica. L'intervento di Papa Woityla sarà decisivo: Lang otterrà in breve tutti i permessi per passare al professionismo. |
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Tour of the California Alps - 15 luglio 1989 Le biciclette Bevilacqua sono state da sempre apprezzate anche all'estero. In questa foto ne vediamo una durante una corsa veramente caratteristica 'The Death Ride'. Il giro delle Alpi della California può a buon diritto essere definita la "Corsa della Morte", ma il nostro atleta non aveva di che preoccuparsi, l'affidabilità delle "Bevilacqua" supera anche questi test. |
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